Sentiero dei Pizzetti

Monte San Martino da Lecco: anello dei Pizzetti e discesa dal Sentiero Silvia

Il Monte San Martino, con la sua inconfondibile e verticale parete rocciosa che incombe sulla città, è un simbolo indiscusso di Lecco. Questo itinerario ad anello è pensato per escursionisti esperti e amanti dei percorsi ripidi e rocciosi, che cercano un’alternativa alla classica salita. L’escursione parte direttamente dal contesto urbano e permette di guadagnare quota in modo repentino. L’ascesa avviene tramite il panoramico e aereo Sentiero dei Pizzetti (attrezzato in più punti), mentre il rientro affronta la ripida discesa del Sentiero Silvia, un tracciato che richiede attenzione costante in discesa (dalla vetta è possibile eventualmente intraprendere la discesa dal sentiero classico, più facile). Un bellissimo percorso ad anello, perfetto per le mezze stagioni.

Dettagli escursione

Zona: Prealpi Lecchesi

Difficoltà: Escursionisti Esperti (EE)

Durata: 4 h circa A/R

Distanza: 10 km circa

Dislivello: 850 m circa

Quota partenza: 240 m

Quota arrivo: 1.046 m

Arrivo al parcheggio

Il punto di partenza è situato direttamente nella città di Lecco. Impostando il navigatore su Via Alcide de Gasperi (nella zona residenziale tra Viale Turati e Via Santo Stefano), si può lasciare la macchina nei classici posteggi su strada delimitati dalle strisce. Essendo una zona cittadina densamente abitata, i posti si esauriscono molto facilmente: meglio arrivare presto al mattino. Individuata la via e parcheggiata l’auto, si prosegue su Via Santo Stefano e si seguono le primissime indicazioni CAI muovendosi verso la vicina rete paramassi che delimita la base della montagna, dove prende ufficialmente il via il tracciato.

La salita (prima parte): i Pizzetti e il Rifugio Piazza

L’itinerario di salita segue il Sentiero 53 (Sentiero dei Pizzetti). Abbandonato l’asfalto, la traccia non fa sconti e si impenna immediatamente nel bosco. Dopo il primo faticoso risalto tra gli alberi, si giunge alla base dei caratteristici torrioni rocciosi (i “Pizzetti”) e il sentiero entra nel vivo del suo animo calcareo. Il tracciato sfrutta piccole cenge, spaccature e placche rocciose ripide. In questi tratti sono posizionate diverse catene fisse che aiutano la progressione e l’aderenza nei punti più verticali e lisci. L’esposizione è a tratti marcata e offre squarci sempre più grandiosi e vertiginosi sul Lago di Como. Al termine della sezione attrezzata, il sentiero si addolcisce, si addentra nuovamente in un rado bosco e conduce alla pittoresca Chiesetta di San Martino (767 m) e all’adiacente Rifugio Riccardo Piazza, un bel balcone intermedio per riprendere fiato.

La salita (seconda parte): verso il Crocione

Dalla zona del rifugio, la vetta richiede ancora uno sforzo. Seguendo il sentiero alle spalle del rifugio, ci si incammina verso la parte alta del massiccio, inoltrandosi nel bosco. Affrontando un ultimo sentiero a tornanti e superando alcune balze rocciose, si sbuca sull’ampia cresta finale che conduce in pochi minuti all’enorme e maestosa struttura in metallo del Crocione del San Martino (1.046 m), visibilissima fin dal centro di Lecco.

Il panorama dalla sommità

Posizionandosi sotto la grande croce, la prospettiva è totalmente aerea: lo sguardo cade a piombo sui tetti della città, abbracciando in un colpo solo il primo bacino del Lago di Como, il Lago di Garlate e il piccolo Lago di Annone.
Volgendo la vista alla nostra sinistra (verso est), l’inconfondibile parete dentellata del Resegone fa da padrona, mentre spostando lo sguardo a destra (verso ovest e sud-ovest) si stagliano fieri il Monte Barro e la dorsale erbosa del Moregallo. Alle nostre spalle incombe invece la muraglia rocciosa del Corno Medale.

La discesa: la picchiata del Sentiero Silvia

Per chiudere l’anello, dalla vetta si imbocca il Sentiero Silvia (segnavia 52), ignorando quindi il percorso fatto all’andata. Il Silvia scende lungo il costone che guarda verso la frazione di Rancio, offrendo un rientro estremamente rapido e diretto. Il primo tratto sotto la croce è in assoluto il più tecnico della discesa: il terreno è ripido e alternato a salti rocciosi dove è costantemente richiesto l’uso delle mani in disarrampicata. Pur non essendo esposto al vuoto profondo, in questo passaggio bisogna prestare particolare attenzione per non scivolare.

Superata la sezione di rocce, si giunge alla suggestiva e piccola Cappella della Madonna del Carmine (746 m). L’alternativa dalla vetta, è il sentiero classico che sbuca a lato della chiesetta. Da qui in poi, la discesa continua per il classico sentiero, perdendo quota drasticamente a tornanti ravvicinati nel bosco, su fondo sterrato e talvolta scivoloso. Costeggiando i bastioni paramassi, si sbuca infine tra le prime strette vie della parte alta di Rancio. Camminando in discesa su asfalto e viuzze acciottolate, ci si ricollega rapidamente a Via Alcide de Gasperi.

Informazioni utili

  • Acqua e Ristoro: Nessuna fonte lungo l’intero anello roccioso. L’unica fontanella presente è situata all’altezza della Chiesetta di San Martino / Rifugio Piazza. Assicuratevi di partire con buone scorte.

  • Difficoltà: Il Sentiero dei Pizzetti presenta alcuni punti leggermente esposti e il sentiero Silvia è molto faticoso per le ginocchia e i salti rocciosi sono scivolosi se umidi.

  • Esposizione: L’intero complesso del San Martino è una parete rocciosa rivolta a sud a quote piuttosto basse. Nelle giornate estive si trasforma in una fornace fin dal primo mattino, anche se la vegetazione aiuta a ripararsi dal sole. 

Traccia GPX

Total distance: 9627 m
Max elevation: 1034 m
Min elevation: 231 m
Total time: 06:32:09
Download file: Sentiero-dei-Pizzetti.gpx

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