Traversata delle Grigne

Traversata delle Grigne dai Piani Resinelli: Grignetta, Grignone e ritorno dalla Traversata Bassa

La Traversata delle Grigne è uno degli itinerari più spettacolari e completi delle Prealpi lombarde: un lungo percorso che permette di salire nella stessa giornata sia sulla Grigna Meridionale, o Grignetta (2.177 m), sia sulla Grigna Settentrionale, o Grignone (2.410 m), collegandole attraverso l’impegnativa Traversata Alta e tornando infine ai Piani dei Resinelli lungo la Traversata Bassa.

Il giro parte dai Piani dei Resinelli ancora nel buio della notte, con il primo obiettivo di raggiungere la Grignetta in tempo per assistere all’alba. Dopo la salita lungo la Cresta Cermenati e i primi colori del giorno dalla cima, si scende attraverso il Canale Federazione per iniziare la vera Traversata Alta: Bocchetta del Giardino, Buco di Grigna, Scudo Tremare e Zucco dei Chignoli conducono fino alla Bocchetta della Bassa e all’ultima salita verso il Rifugio Brioschi, sulla cima del Grignone.

Da qui comincia un lunghissimo rientro verso il Pialeral e successivamente, attraverso boschi e continui saliscendi, lungo tutta la Traversata Bassa fino a tornare ai Piani dei Resinelli.

È un’escursione lunga e fisicamente impegnativa, con diversi tratti esposti e attrezzati lungo la Traversata Alta. Richiede quindi abitudine a muoversi su terreno roccioso e sentieri attrezzati, ma regala una giornata capace di racchiudere praticamente tutti gli ambienti che caratterizzano il gruppo delle Grigne.

Dettagli escursione

Zona: Prealpi Lecchesi

Difficoltà: Escursionisti Esperti – Esperti con Attrezzatura (EE-EEA)

Durata: 10 h circa

Distanza: 21 km circa

Dislivello +: 2.000 m circa 

Quota partenza: 1.278 m

Quota arrivo: 2.410 m circa

Data escursione: 12/09/2026

Arrivo al parcheggio

Il punto di partenza sono i Piani dei Resinelli, raggiungibili da Lecco salendo verso Ballabio e seguendo successivamente la strada a tornanti che conduce all’altopiano.

Nel centro dei Resinelli si trova un ampio parcheggio pubblico, punto di partenza ideale per il giro. Da qui si seguono le indicazioni per il Rifugio Carlo Porta, raggiungibile in circa 15 minuti, alle cui spalle ha inizio il sentiero per la Cresta Cermenati.

Nel nostro caso la partenza è avvenuta diverse ore prima dell’alba, affrontando quindi tutto il primo tratto nel buio con l’ausilio della lampada frontale.

La salita alla Grignetta: Cresta Cermenati e alba in vetta

Dal Rifugio Porta si imbocca il Sentiero 7 – Cresta Cermenati, la via normale e più diretta per raggiungere la cima della Grignetta.

Il percorso attraversa inizialmente il bosco, ma gli alberi lasciano presto spazio all’ampio pendio della Cermenati. Da questo punto la salita diventa decisamente più ripida e continua quasi senza interruzioni verso la cima.

Procedendo nel buio, il panorama rimane inizialmente nascosto, illuminato soprattutto dalle luci della città, ma con l’avvicinarsi dell’alba il cielo comincia lentamente a cambiare colore. Il nero della notte lascia spazio alle prime tonalità blu, poi all’arancione e al rosso che iniziano a illuminare le montagne circostanti.

Nella parte alta il terreno diventa progressivamente più roccioso. Si supera il bivio con il Sentiero Cecilia e si affrontano gli ultimi gradoni e un breve tratto attrezzato con catena prima di raggiungere la cima. Si giunge così alla croce e al caratteristico Bivacco Ferrario, costruito direttamente sulla cima della Grignetta (2.177 m). La Cermenati è la via normale della montagna e presenta un ultimo tratto su roccette e catene prima della vetta.

Arrivare quassù mentre il sole sta sorgendo cambia completamente l’esperienza. Le prime luci illuminano progressivamente le guglie della Grignetta e il vicino Grignone, che proietta all’orizzonte la sua enorme ombra piramidale.

Il panorama si apre verso Lecco, il Resegone, il Monte Due Mani e il Lago di Como, mentre alle spalle domina proprio il Grignone: la seconda e ben più lontana cima da raggiungere durante la giornata. Nelle giornate limpide dalla Grignetta sono visibili anche il Monte Rosa e numerose cime dell’arco alpino.

Dalla Grignetta al Buco di Grigna: Canale Federazione

Dopo aver lasciato la cima della Grignetta si segue per un breve tratto la Cresta Sinigaglia, portandosi sul versante settentrionale della montagna fino all’imbocco del Canale Federazione.

Da questo momento comincia ufficialmente la Traversata Alta.

Il canalino perde quota rapidamente tra rocce e terreno detritico e presenta diversi tratti attrezzati con catene. È una discesa da affrontare con attenzione, soprattutto perché il fondo può essere instabile e alcuni punti rimangono piuttosto ripidi.

Terminata la parte più verticale si raggiunge la Bocchetta del Giardino (2.004 m) e si continua verso nord attraversando un ambiente molto più selvaggio rispetto alla frequentata Cresta Cermenati.

La Grignetta rimane progressivamente alle spalle mentre davanti appare il grande versante meridionale del Grignone.

Il sentiero continua a perdere quota attraverso la Conca di Campione, passando dalla zona della Bocchetta di Valmala fino a raggiungere il Buco di Grigna (1.803 m), il punto più basso della Traversata Alta. Dalla cima della Grignetta fino a qui si sono persi quasi 400 metri di quota: una discesa che rende ancora più evidente quanto sia lunga la successiva salita verso il Grignone.

La Traversata Alta: dagli Scudi al Rifugio Brioschi

Dal Buco di Grigna comincia la parte più impegnativa della traversata verso il Grignone.

Dopo un breve tratto di discesa si raggiunge la base dello Scudo Tremare, dove il sentiero ricomincia a guadagnare quota in maniera decisa. Una serie di catene permette di superare un ripido canalino roccioso e raggiungere nuovamente la cresta.

Da qui si alternano brevi salite, traversi e piccoli saliscendi, con il Lago di Como che torna a comparire sul versante occidentale e le pareti del Grignone che diventano sempre più vicine.

Il percorso raggiunge successivamente la zona dello Zucco dei Chignoli, dove si incontra un’altra sezione rocciosa attrezzata. Superati gli ultimi tratti con catene, il terreno diventa progressivamente più semplice e si arriva alla Bocchetta della Bassa (2.144 m), dove sorge il piccolo Bivacco Merlini.

Qui la Traversata Alta si congiunge con la normale estiva, che sale dal Pialeral.

Dopo tutte le discese e risalite affrontate fino a questo punto rimane ancora l’ultimo tratto verso la cima. Il sentiero risale la larga dorsale meridionale del Grignone e supera la Bocchetta di Releccio, con il Rifugio Brioschi ormai chiaramente visibile più in alto.

Un ultimo strappo conduce finalmente sulla Grigna Settentrionale (2.410 m), seconda cima della giornata e punto più alto dell’intero giro.

La vetta del Grignone

Il Rifugio Brioschi sorge praticamente sulla cima del Grignone e rappresenta il punto naturale per concedersi finalmente una sosta dopo la lunga Traversata Alta.

Dalla vetta il panorama torna ad aprirsi a 360 gradi. Verso sud si osserva perfettamente la Grignetta, che da qui appare ormai sorprendentemente lontana, permettendo di rendersi conto dell’intera distanza percorsa tra le due montagne.

Verso nord e nord-est si riconoscono il Monte Legnone, il Pizzo dei Tre Signori e le montagne delle Orobie, mentre nelle giornate particolarmente limpide lo sguardo raggiunge le Alpi Retiche e numerose cime dell’arco alpino. Verso ovest, oltre il Lago di Como, può comparire anche il gruppo del Monte Rosa.

Ma, nonostante le due vette siano ormai conquistate, l’escursione è ancora tutt’altro che terminata: rimangono tutta la discesa verso il Pialeral e oltre due ore di Traversata Bassa per ritornare ai Resinelli.

La discesa dal Grignone al Pialeral

Dal Rifugio Brioschi si comincia a scendere lungo il versante sud-orientale del Grignone.

Si segue inizialmente la via estiva, perdendo rapidamente quota sul grande pendio che scende verso il Pialeral. Nel nostro itinerario, a un bivio abbiamo mantenuto la sinistra seguendo inizialmente la direzione dei Comolli, senza però raggiungere le baite e il Bivacco Riva-Girani, per poi continuare la discesa verso il Pialeral.

Il paesaggio cambia velocemente. Le rocce della parte sommitale lasciano progressivamente spazio ai pendii erbosi e, man mano che si perde quota, ricompare anche la vegetazione.

Dopo la lunga permanenza sopra i 2.000 metri si raggiunge finalmente la zona del Pialeral, a circa 1.350 metri di quota.

Qui potrebbe sembrare naturale considerare quasi conclusa l’escursione. In realtà manca ancora una delle parti più lunghe della giornata: l’intera Traversata Bassa fino ai Piani dei Resinelli.

La Traversata Bassa: dal Pialeral ai Piani dei Resinelli

Dal Pialeral si seguono le indicazioni per la Traversata Bassa, iniziando il lungo collegamento che attraversa a mezza costa il versante orientale delle due Grigne.

Rispetto alla Traversata Alta il carattere del percorso cambia completamente. Non ci sono più catene, creste o passaggi rocciosi: si cammina principalmente nel bosco, ma questo non significa che il rientro sia breve o completamente rilassante.

Il sentiero presenta infatti una lunga successione di saliscendi che, dopo molte ore di cammino e quasi 2.000 metri di dislivello accumulato, cominciano inevitabilmente a farsi sentire.

Dal Pialeral si passa nei pressi del laghetto dell’Alpe Cova e si continua attraversando gli alpeggi sopra Pasturo. Più avanti si raggiungono le sorgenti del Pioverna, che viene attraversato prima di iniziare una nuova risalita nel bosco.

La traversata continua quindi attraverso le zone dell’Alpe Muscera e dell’Alpe Cassino, con il sentiero immerso per buona parte in splendidi boschi di faggi. La Traversata Bassa collega Pialeral e Resinelli con circa 2 ore e mezza/3 ore di cammino e diversi saliscendi.

Avvicinandosi ai Resinelli ricompaiono progressivamente le pareti e le guglie della Grignetta, questa volta osservate dal basso dopo averne raggiunto la cima molte ore prima.

Gli ultimi chilometri conducono infine verso il Rifugio Soldanella e quindi al grande parcheggio dei Piani dei Resinelli, chiudendo uno dei giri più lunghi e spettacolari dell’intero gruppo delle Grigne.

Informazioni utili

  • Difficoltà: la Traversata Alta è un itinerario EEA, con diversi tratti esposti e attrezzati con catene. È necessario avere esperienza su percorsi di questo tipo
  • Casco: casco e attrezzatura adeguata ai tratti attrezzati sono consigliati. La scelta dell’equipaggiamento va comunque fatta in base alla propria esperienza e alle condizioni del percorso.
  • Lunghezza: completare Grignetta, Traversata Alta, Grignone e Traversata Bassa nella stessa giornata significa affrontare oltre 20 km e circa 2.000 metri di dislivello positivo. È quindi necessario un ottimo allenamento.

  • Punti di ristoro: lungo il giro si incontrano il Rifugio Carlo Porta, il Rifugio Brioschi e il Rifugio Antonietta al Pialeral, oltre ai bivacchi Ferrario e Merlini. Aperture e servizi vanno verificati prima della partenza.
  • Acqua: considerando durata e impegno del percorso è necessario partire con una buona scorta. Lungo il rientro si incontrano punti d’acqua nella zona dell’Alpe Cova e del Pialeral, ma è sempre meglio verificarne preventivamente la disponibilità.
  • Traversata Bassa: tecnicamente è la parte più semplice dell’intero giro, classificata E, ma viene affrontata quando nelle gambe ci sono già molte ore di cammino. I continui saliscendi tra Pialeral e Resinelli non vanno quindi sottovalutati.

Traccia GPX

Map of the route “Traversata delle Grigne”: 21.617 m, 2.069 m of climbing and 2.074 m of descent, elevation between 1.110 m and 2.366 m, time 10:45:58. It is a loop that starts and ends at 45.90518, 9.39297 (latitude, longitude).

Total distance: 21613 m
Max elevation: 2367 m
Min elevation: 1110 m
Total time: 10:46:05
Download file: Traversata-Grigne.gpx

Galleria fotografica

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