Punta Marinelli

Escursione alla Punta Marinelli dal Rifugio Zoia

La Punta Marinelli (3182 m) è una cima rocciosa che offre uno dei punti panoramici più straordinari e diretti sul versante italiano del Massiccio del Bernina. Questa escursione, di grande respiro e soddisfazione, è un viaggio nel cuore dell’alta Valmalenco, tra imponenti morene, nevai, ghiacciai e rifugi storici. Partendo dal Rifugio Zoia, l’itinerario sale costantemente in un ambiente che si fa via via più severo e grandioso, passando dal Rifugio Carate Brianza e dal Rifugio Marinelli Bombardieri, storica base per le ascensioni al Pizzo Bernina. La vetta ripaga con una vista ravvicinata e indimenticabile sul Piz Bernina, il Piz Roseg e l’impressionante vedretta di Scerscen. Il ritorno ad anello attraverso l’Alpe Musella permette di variare il percorso e di ammirare la conca di Campo Moro da un’altra prospettiva.

Dettagli escursione

Zona: Alpi Retiche Occidentali

Difficoltà: Escursionisti esperti (EE)

Durata: 7-8h circa A/R

Distanza: 23 km circa

Dislivello: 1.300 m circa (1.700 m disl. +)

Quota partenza: 1.990 m

Quota arrivo: 3.182 m

Arrivo al parcheggio

Da Sondrio si imbocca la strada provinciale per la Valmalenco. Si superano i paesi di Chiesa in Valmalenco e Lanzada, seguendo poi le indicazioni per Campo Franscia e infine per Campo Moro. La strada, interamente asfaltata, termina nei pressi delle dighe di Campo Moro e Alpe Gera, dove si trovano ampi parcheggi. Il Rifugio Zoia è situato poco sopra la diga di Campo Moro ed è raggiungibile in pochi minuti a piedi dal parcheggio.

Salita al Rifugio Carate

Dal parcheggio nei pressi del Rifugio Zoia, si scende ad attraversare l’imponente muro della diga di Campo Moro. Sull’altro lato, continuando a scendere, si incrocia una palina con diverse indicazioni, qui si segue il sentiero verso destra che inizia immediatamente a salire con pendenza decisa e costante. Dopo un primo tratto di bosco, il percorso risale il versante della montagna superando una serie di balze rocciose costituite da sedimenti morenici e gradoni, conosciuti come i “sette sospiri”. Questo tratto, a sprazzi faticoso, ma mai tecnicamente difficile, permette di guadagnare quota in modo rapido, offrendo panorami sempre più ampi sulla conca di Campo Moro e Alpe Gera. Dopo circa 2 ore – 2 ore e mezza dalla partenza, si raggiunge la panoramica Bocchetta delle Forbici, dove sorge il Rifugio Carate Brianza (2.636 m), primo importante punto d’appoggio.

Salita al Rifugio Marinelli Bombardieri

Dal Rifugio Carate, il panorama si apre grandioso sul cuore del Massiccio del Bernina. Si prosegue ora seguendo il sentiero che taglia in falsopiano e leggera discesa il versante del Monte delle Forbici. Questo tratto aereo permette di rifiatare prima di affrontare l’ultima parte della salita. Il percorso entra quindi in un ampio e severo vallone morenico, risalendolo con pendenza costante ma mai eccessiva. In circa un’altra ora dal Rifugio Carate, si raggiunge lo storico Rifugio Marinelli Bombardieri (2.813 m), situato su un incredibile terrazzo roccioso proprio di fronte alla maestosa vedretta di Scerscen e alla piramide del Piz Bernina.

Ascesa alla Punta Marinelli

Lasciato il Rifugio Marinelli alle spalle, si seguono le indicazioni per il Punta Marinelli, dirigendosi verso est. Si attraversa la vasta conca detritica ai piedi del ghiacciaio, per poi abbandonare la traccia principale e iniziare a salire sulla destra. Da questo punto in poi, il percorso non è più segnato con i classici bolli, ma un’infinità di “ometti” di pietra indicano abbastanza chiaramente, la via da seguire, tra sfasciumi, detriti e facili roccette. L’ambiente diventa quello tipico dell’alta montagna, severo e grandioso. Seguendo la linea logica di salita, si raggiunge la cresta nord della montagna e, con un ultimo sforzo, si conquista la cima della Punta Marinelli (3.182 m). Il panorama ravvicinato sul Pizzo Bernina, il Piz Roseg e i ghiacciai circostanti è un’incredibile emozione che ripaga di tutta la fatica.

Discesa dall'Alpe Musella

Dopo essersi goduti la vista dalla vetta, si ripercorre a ritroso con attenzione il percorso di salita fino a tornare all’inizio del sentiero dei “Sette Sospiri”. Da qui, per completare il giro ad anello, si imbocca la traccia di sentiero che scende sulla destra, puntando verso la piana dell’Alpe Musella. Si passa ai piedi del Rifugio Musella e del Rifugio Mitta e, seguendo un comodo sentiero in falsopiano e poi in leggera discesa, si rientra alla base della diga di Campo Moro e, infine, al Rifugio Zoia, concludendo una lunga ma indimenticabile giornata in alta montagna.

Informazioni utili

  • Ampio parcheggio a pagamento (6€/giorno) nei pressi del Rifugio Zoia e diga Campo Moro, eventuali parcheggi gratuiti poco prima del rifugio.
  • i punti di appoggio sono il Rifugio Zoia (partenza/arrivo), Rifugio Carate Brianza e Rifugio Marinelli Bombardieri lungo la salita. Sull’Alpe Musella si trovano il Rifugio Musella e il Rifugio Mitta. Verificare sempre i periodi di apertura.
  • Consigliato il periodo estivo (da luglio a inizio settembre), quando i sentieri sono sgombri dalla neve e i rifugi sono aperti.

Traccia GPX

Total distance: 24207 m
Max elevation: 3136 m
Min elevation: 1869 m
Total time: 09:13:49
Download file: Punta-Marinelli.gpx

Galleria fotografica

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