Pizzo della Presolana
Presolana Occidentale dal Passo della Presolana: salita alla Regina delle Orobie
La Presolana Occidentale (2.521 m) è la cima più frequentata del massiccio della Presolana e una delle montagne simbolo delle Orobie Bergamasche. La sua imponente parete calcarea domina il Passo della Presolana e accompagna gran parte dell’avvicinamento, mostrando un volto sempre più severo man mano che ci si avvicina alla Grotta dei Pagani.
L’itinerario parte nei pressi del Passo della Presolana e raggiunge inizialmente la Baita Cassinelli attraversando il bosco. Da qui l’ambiente cambia rapidamente: si entra nella grande conca racchiusa tra Presolana e Pizzo Corzene e si continua verso la Grotta dei Pagani, posta direttamente alla base delle pareti della montagna. È proprio dalla grotta che comincia la vera salita alla vetta, lungo la via normale, dove il semplice sentiero lascia spazio a canalini, cenge e facili passaggi di arrampicata.
Dopo aver raggiunto la grande croce della Presolana Occidentale, il rientro segue inizialmente la stessa via fino alla Grotta dei Pagani, per poi scendere passando dalla Cappella Savina e dal caratteristico Bivacco Città di Clusone. Un percorso impegnativo e da non sottovalutare, ma capace di regalare una delle esperienze più complete e spettacolari delle Orobie.
Dettagli escursione
Zona: Orobie Bergamasche
Difficoltà: Escursionisti Esperti – Facile Alpinistica (EE-F)
Durata: 7-8h A/R
Distanza: 15 km circa
Dislivello +: 1.500 m circa
Quota partenza: 1.290 m
Quota arrivo: 2.521 m circa
Data escursione: 29/08/2026
Arrivo al parcheggio
Il punto di partenza si trova nei pressi del Passo della Presolana, lungo la strada che collega Castione della Presolana con la Val di Scalve.
In prossimità dell’Hotel Spampatti si trova un ampio parcheggio dal quale è possibile iniziare direttamente l’escursione. Dalla strada si individuano le indicazioni per la Baita Cassinelli e per la Presolana e si imbocca il percorso che entra quasi immediatamente nel bosco.
Questa variante iniziale permette di evitare buona parte della strada sterrata e di salire lungo un sentiero immerso nella vegetazione, fino a ricongiungersi al percorso principale poco prima della Cassinelli. Questa variante è più veloce, ma ha molta più pendenza.
Dal Passo della Presolana alla Grotta dei Pagani
Lasciata l’auto, si entra subito nel bosco, seguendo il sentiero che prende quota con una serie di tornanti.
La prima parte è abbastanza regolare e si svolge quasi interamente all’ombra. Man mano che si sale gli alberi cominciano però a diradarsi e, poco prima della Baita Cassinelli (1.568 m), il sentiero sbuca sui prati offrendo finalmente una visuale completa sulla parete meridionale della Presolana.
La montagna, vista da qui, domina completamente il panorama e lascia già intuire quanto sia diverso il terreno che si incontrerà nella seconda parte della giornata.
Raggiunta la Cassinelli si continua verso la grande conca ai piedi della Presolana. La pendenza aumenta progressivamente e il terreno diventa più roccioso, mentre alle proprie spalle il panorama si apre sul Monte Pora, sul Monte Alto e sulle montagne che circondano la Val Seriana.
Proseguendo verso la Valle dell’Ombra, l’ambiente diventa sempre più severo. I prati lasciano spazio ai ghiaioni e alle grandi pareti calcaree della Presolana, che si innalzano verticali sopra il sentiero.
Col Bivacco Città di Clusone e la Cappella Savina sulla sinistra e seguendo le indicazioni, si raggiunge infine la Grotta dei Pagani (circa 2.259 m), una grande cavità naturale situata proprio alla base della parete. La grotta è da sempre uno dei punti più caratteristici della salita e rappresenta anche il confine netto tra la parte escursionistica e quella alpinistica dell’itinerario.
Dalla Grotta dei Pagani alla vetta della Presolana Occidentale
Dalla Grotta dei Pagani inizia la via normale alla Presolana Occidentale.
Il cambiamento è immediato: il sentiero scompare quasi completamente e la progressione avviene seguendo i bolli rossi tra rocce, canalini e cenge.
I primi metri richiedono già l’utilizzo delle mani e conducono verso un breve tratto più ripido, facilitato dalla presenza di una catena. Superato questo punto si continua alternando passaggi su roccia, piccoli canali e tratti più semplici dove è possibile tornare a camminare.
Le difficoltà tecniche non sono elevate per chi ha esperienza su terreno alpinistico, ma l’esposizione è presente in diversi punti e una caduta potrebbe avere conseguenze importanti. La roccia della Presolana richiede inoltre attenzione alla possibile caduta di sassi, soprattutto quando sono presenti altri escursionisti sopra o sotto di noi. Casco e adeguata attrezzatura alpinistica sono quindi fortemente raccomandati.
Continuando a seguire i segnavia si superano gli ultimi passaggi rocciosi e si raggiunge progressivamente la cresta sommitale.
Ancora pochi metri e compare finalmente la grande croce della Presolana Occidentale (2.521 m).
La vetta e il panorama
Raggiunta la grande croce della Presolana Occidentale (2.521 m), le nuvole ci hanno purtroppo impedito di godere del panorama che normalmente caratterizza questa cima.
La visibilità quel giorno era molto limitata e gran parte delle montagne circostanti rimaneva nascosta. L’unica cima chiaramente riconoscibile era il vicino Monte Visolo, che compariva poco distante tra le aperture delle nuvole.
In giornate limpide, però, dalla vetta lo sguardo può spaziare sulla Val di Scalve, sul Pizzo Camino e sul Cimon della Bagozza, mentre verso le Orobie si possono riconoscere alcune delle cime più importanti della catena, tra cui il Pizzo Coca, il Pizzo Redorta, il Pizzo del Diavolo di Tenda e il Pizzo Arera.
Quel giorno il panorama è rimasto quasi completamente nascosto, ma raggiungere comunque la croce della Regina delle Orobie, dopo la lunga salita dalla Grotta dei Pagani, è stata una grande soddisfazione.
La discesa: Grotta dei Pagani, Cappella Savina e Bivacco Città di Clusone
Dalla vetta si ripercorre inizialmente la stessa via normale utilizzata durante la salita.
La discesa richiede spesso più attenzione dell’andata: diversi passaggi che salendo risultano piuttosto intuitivi diventano meno immediati quando devono essere affrontati dall’alto.
Superati nuovamente canalini, cenge e il tratto attrezzato, si ritorna finalmente alla Grotta dei Pagani, dove termina la parte alpinistica.
Da qui, invece di ripercorrere esattamente il percorso seguito all’andata, si scende verso la Cappella Savina, piccolo edificio votivo costruito ai piedi delle pareti meridionali della Presolana.
Poco distante si raggiunge anche il caratteristico Bivacco Città di Clusone, facilmente riconoscibile per la sua struttura metallica caratterizzato da un bel colore arancione e situato in una posizione spettacolare proprio sotto le pareti della montagna. È uno dei punti più suggestivi dell’intero itinerario e permette di osservare dal basso la Presolana appena salita. Il sentiero 315 ufficiale collega Passo della Presolana, Cassinelli, bivacco e Grotta dei Pagani.
Dal bivacco si continua quindi a perdere quota lungo il sentiero, tornando progressivamente sui prati sottostanti fino a raggiungere nuovamente la Baita Cassinelli. Percorrendo infine lo stesso sentiero dell’andata, si ritorna al parcheggio.
Informazioni utili
- Difficoltà: la salita completa alla Presolana Occidentale non è una normale escursione. Dalla Grotta dei Pagani in poi l’itinerario diventa alpinistico, con passaggi fino al II grado, esposizione e un breve tratto attrezzato con catena.
- Casco: fortemente consigliato e indicato dal CAI come necessario oltre la Grotta dei Pagani, soprattutto per il rischio di caduta sassi.
- Punti di ristoro: lungo il percorso si incontrano la Baita Cassinelli e il Bivacco Città di Clusone. Il bivacco è una struttura di emergenza e non va considerato equivalente a un rifugio gestito.
- Acqua: è possibile fare rifornimento alla Baita Cassinelli durante il periodo di apertura; oltre il rifugio non bisogna fare affidamento su punti d’acqua.
Traccia GPX
Max elevation: 2486 m
Min elevation: 1250 m
Total time: 07:40:10
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