Monte Palanzone

Monte Palanzone dall'Alpe del Vicerè

Il Monte Palanzone (1.436 m) è, dopo il San Primo, la seconda vetta più importante del Triangolo Lariano per altitudine e posizione centrale. L’itinerario che parte dall’Alpe del Vicerè, sopra Albavilla e che transita per il rifugio Capanna Mara, è una delle escursioni più amate dai frequentatori della zona: un percorso vario che alterna tratti nel bosco a splendide aperture panoramiche sulla dorsale.

La caratteristica vetta a forma di piramide offre un punto di osservazione eccezionale a 360 gradi sul Lago di Como e sull’arco alpino. Sebbene non presenti difficoltà tecniche elevate, la salita richiede un discreto allenamento per via di alcune rampe decise, specialmente nel tratto finale verso la cima.

Dettagli escursione

Zona: Prealpi Comasche – Triangolo Lariano

Difficoltà: Escursionisti (E)

Durata: 2.30 h circa A/R

Distanza: 9 km circa

Dislivello: 500 m circa

Quota partenza: 903 m

Quota arrivo: 1.436 m

Arrivo al parcheggio

Il punto di partenza è l’Alpe del Vicerè (903 m), nel comune di Albavilla (CO). Per raggiungerla si sale da Erba o da Como verso Albavilla; dal centro del paese si seguono i cartelli marroni per l’Alpe del Vicerè, risalendo una strada asfaltata tortuosa (ma ben tenuta) per circa 9 km. Arrivati in cima, la strada termina in un enorme parcheggio a pagamento (strisce blu, macchinette presenti in loco) ombreggiato da grandi alberi. Essendo una meta gettonatissima, nei fine settimana primaverili o estivi è bene arrivare presto per trovare posto.

Salita alla Capanna Mara

Lasciata l’auto, ci si incammina lungo la strada asfaltata/cementata (chiusa al traffico non autorizzato) in direzione del Rifugio Cacciatori. Superato il primo rifugio, la strada diventa sterrata e si immerge in un bosco misto di faggi e abeti. Il percorso sale con pendenza costante e a tratti sostenuta. Si prosegue sulla carrareccia principale fino a raggiungere il Rifugio Capanna Mara (1.125 m), storico punto di ristoro e crocevia di sentieri che collegano i monti del Triangolo Lariano.

Verso la Bocchetta di Lemna e la vetta

Dalla Capanna Mara si prosegue brevemente in discesa per poche decine di metri fino alla Bocchetta di Lemna, per poi riprendere a salire sul versante opposto. Qui il paesaggio si apre: si abbandona il bosco per percorrere l’ampia dorsale erbosa.

Si può scegliere se seguire la traccia più dolce che aggira il pendio (“via gippabile”) che porta al Rifugio Riella o, per un’esperienza più panoramica, affrontare la “direttissima” che risale il costone erboso (Sentiero della Dorsale). La salita finale verso la piramide sommitale è ripida, ma priva di pericoli e conduce direttamente al monumento a forma di piramide posto in cima al Monte Palanzone (1.436 m).

Il panorama dalla vetta

La cima del Palanzone offre una vista eccezionale a 360 gradi. Verso Ovest si domina il Ramo di Como del Lario, con i monti di confine e il Monte Rosa che svetta all’orizzonte. Guardando a Nord, la scena è occupata dall’imponente sagoma del Monte San Primo, la cima più alta del Triangolo Lariano, che nasconde parzialmente la parte settentrionale del lago. A Est lo sguardo attraversa la Valassina per posarsi sui Corni di Canzo e, subito dietro, sulle maestose Grigne e sul Resegone. A Sud, infine, si apre la distesa della Brianza con i laghi di Pusiano, Alserio e Annone, fino a scorgere lo skyline di Milano e gli Appennini nelle giornate più terse.

La discesa

Il rientro avviene percorrendo a ritroso lo stesso itinerario dell’andata. Dalla vetta si scende nuovamente alla Bocchetta di Lemna e lasciandosi sulla sinistra Capanna Mara, si rientra all’Alpe del Vicerè seguendo la comoda strada percorsa all’andata, permettendo un rientro tranquillo e defaticante.

Informazioni utili

  • Acqua e ristoro: Il Rifugio Capanna Mara è il principale punto di appoggio (verificare apertura, solitamente aperto tutto l’anno nei weekend e in estate tutti i giorni). In vetta non c’è acqua.
  • Ultimo tratto: sebbene sia un’escursione semplice, prestare attenzione all’ultimo tratto in salita, che data la sua ripidità, lo rende uno spaccagambe.

Traccia GPX (NON DISPONIBILE)

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