Lago Lagazzuolo
Escursione al Lago Lagazzuolo in Valmalenco
L’escursione al Lago Lagazzuolo è un classico itinerario della Valmalenco, apprezzato per la bellezza dell’ambiente alpino e la relativa rapidità di accesso. Il percorso si snoda interamente nei boschi di conifere, offrendo un’esperienza immersiva nella natura, fino a svelare, quasi all’improvviso, la conca che ospita il meraviglioso lago dalle acque color smeraldo. Situato a circa 2000 metri di quota, il Lago Lagazzuolo è una meta che ripaga ampiamente della fatica della salita, con le sue sponde tranquille e i panorami sulle cime circostanti, tra cui spicca il Pizzo Scalino. Nei mesi autunnali, questo percorso regala un’incredibile armonia di colori caldi: i larici, tingendosi di un arancione intenso, creano magnifici contrasti con l’azzurro del lago, trasformando il paesaggio in una tavolozza spettacolare. L’escursione è ideale per chi cerca un itinerario di media difficoltà, con un dislivello concentrato in una salita costante ma mai tecnicamente proibitiva.
Dettagli escursione
Zona: Alpi Retiche Occidentali
Difficoltà: Escursionisti (E)
Durata: 3h – 4h circa
Distanza: 5 km
Dislivello: 600 m
Quota partenza: 1.455 m
Quota arrivo: 1.994 m
Arrivo al parcheggio
Per raggiungere San Giuseppe in auto, partendo da Sondrio si imbocca la Strada Provinciale 15 (SP15) seguendo le indicazioni per la Valmalenco. Si risale la valle superando il centro di Chiesa in Valmalenco e si prosegue in direzione di San Giuseppe e Chiareggio. Il punto di partenza dell’escursione si trova lungo la strada, poco dopo l’abitato di San Giuseppe, in corrispondenza di un piccolo spiazzo sulla sinistra con evidenti indicazioni sentieristiche.
La salita nel bosco (Sentiero 321)
Il punto di partenza dell’itinerario è un piccolo spiazzo situato lungo la strada provinciale che da San Giuseppe conduce a Chiareggio. Qui, i cartelli del CAI indicano chiaramente l’inizio del sentiero 321 per il Lago Lagazzuolo. Dopo un’iniziale ripida discesa e aver attraversato il torrente Mallero su una caratteristica passerella in legno, il percorso inizia a salire immediatamente e in modo deciso.
Il sentiero si sviluppa interamente all’interno di un fitto bosco di larici e abeti, disegnando una serie di ripidi tornanti. La pendenza si mantiene costante e impegnativa per tutta la salita, ma il tracciato è sempre ben definito e non presenta difficoltà tecniche o tratti esposti. L’ambiente forestale garantisce ombra per gran parte del percorso, rendendo l’ascesa piacevole anche nelle giornate più calde.
Arrivo al Lago Lagazzuolo
Dopo circa un’ora e mezza di cammino, superato il tratto più ripido, la pendenza si attenua progressivamente, segnalando l’avvicinarsi alla meta. Il bosco inizia a diradarsi e si giunge in prossimità dell’Alpe Lagazzuolo. Pochi passi oltre l’alpeggio, la vegetazione si apre per svelare l’incantevole conca che ospita il Lago Lagazzuolo (1994 m).
Lo specchio d’acqua, caratterizzato da un intenso color smeraldo, offre un colpo d’occhio notevole. Le sue sponde invitano a una sosta rigenerante, in un contesto di grande quiete e bellezza naturale. Nelle immediate vicinanze del lago sorge anche il “Bivacco Alpini“, una piccola e semplice struttura non gestita che può offrire un utile riparo.
Ritorno al parcheggio
Dopo la sosta al lago, il rientro avviene ripercorrendo a ritroso lo stesso sentiero 321 dell’andata. La discesa, seppur più rapida, richiede attenzione e un passo sicuro, data la pendenza costante che può affaticare le ginocchia. Si ridiscendono quindi i numerosi tornanti all’ombra del bosco, fino a raggiungere nuovamente la passerella sul torrente Mallero e, in breve, il parcheggio sulla strada provinciale dove si è lasciata l’auto.
Informazioni utili
- Il parcheggio all’inizio del sentiero è di dimensioni ridotte. In caso di affollamento, è possibile lasciare l’auto a San Giuseppe e raggiungere l’imbocco del sentiero a piedi.
- Non sono presenti rifugi gestiti lungo l’itinerario. È necessario prevedere un pranzo al sacco.
- Il periodo autunnale, in particolare tra ottobre e novembre, è eccezionalmente suggestivo per via del foliage dei larici che colorano il bosco di tonalità dorate e arancioni.
Traccia GPX
Max elevation: 1992 m
Min elevation: 1408 m
Total time: 03:01:03
Galleria fotografica
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