Grigna Settentrionale (invernale)

Ascesa Invernale al Grignone: Rifugio Brioschi da Balisio

La salita alla Grigna Settentrionale (o Grignone) in veste invernale rappresenta una delle classiche più ambite e frequentate delle Prealpi Lombarde. L’itinerario che parte da Balisio e risale il versante valsassinese offre panorami grandiosi che spaziano dalle Alpi Retiche al Monte Rosa, fino alla pianura padana.

Sebbene tecnicamente non presenti passaggi di arrampicata, l’escursione in inverno richiede un’ottima preparazione fisica, dato l’importante dislivello (circa 1.600 metri positivi), e la padronanza delle attrezzature su neve e ghiaccio, specialmente lungo il tratto ripido noto come “Muro del Pianto”. L’arrivo in vetta al Rifugio Brioschi ripaga la fatica con uno scenario d’alta quota unico nel suo genere.

Dettagli escursione

Zona: Prealpi Bergamasche – Gruppo Grigne

Difficoltà: Escursionisti Esperti (EE), Alpinistica invernale

Durata: 8-9 h circa A/R

Distanza: 12 km circa

Dislivello: 1.600 m circa

Quota partenza: 850 m

Quota arrivo: 2.410 m

Arrivo al parcheggio

Il punto di partenza è situato nella località di Balisio, frazione di Ballabio, in Valsassina. È possibile lasciare l’auto nell’ampio parcheggio sterrato situato nei pressi della Chiesetta del Sacro Cuore, raggiungibile svoltando a sinistra poco prima del benzinaio e proseguendo sulla via Grassi Lunghi, a tratti sterrata e non in ottime condizioni. Nei fine settimana si consiglia l’arrivo al mattino presto per trovare posto agevolmente.

Da Balisio al Pialeral

L’escursione ha inizio imboccando la traccia che si stacca a sinistra della Chiesetta del Sacro Cuore. Il primo tratto segue una comoda carrareccia che si inoltra nella valle con pendenze moderate. Seguendo le indicazioni per il Rifugio Brioschi, la traccia risale poi con pendenza costante attraverso la faggeta e dopo circa un’ora di cammino, uscendo dalla vegetazione, si giunge all’Alpe Cova, dove la vista si apre sulle pendici della Grigna, fino a giungere in prossimità della località Pialeral (circa 1.400 m), dove sorge il Rifugio Antonietta, punto di riferimento intermedio dell’ascesa.

La salita verso il Bivacco Riva Girani

Superato il Rifugio Antonietta, il paesaggio cambia radicalmente: la vegetazione scompare lasciando spazio ai pendii aperti e innevati. Si prosegue seguendo la traccia (generalmente ben marcata) che punta decisamente verso l’anfiteatro naturale della Grigna.

In questo tratto la pendenza aumenta. Si risalgono i dossi erbosi coperti di neve in direzione del ben visibile Bivacco Riva o Comolli (1.852 m). Questa sezione è utile per valutare le condizioni del manto nevoso e, se non fatto in precedenza, è il punto in cui solitamente si calzano i ramponi prima di affrontare la parte più tecnica dell’ascesa.

Il "Muro del Pianto" e la cresta finale

Dal Bivacco Riva inizia il tratto più celebre e faticoso dell’itinerario: il “Muro del Pianto”. Si tratta di un ripido pendio di 400 m di dislivello, con pendenza costante e sostenuta (circa 35-40%) che risale il versante nord-est della montagna. In inverno, si risale per la linea di massima pendenza.

Superato il “muro”, si raggiunge la cresta sommitale e risalendo gli ultimi 200 m, seguendo la traccia e le corde, si giunge alla terrazza del Rifugio Brioschi e alla croce di vetta.

Il panorama dalla vetta

L’arrivo ai 2.410 metri del Rifugio Brioschi ripaga ogni sforzo con una visuale a 360 gradi considerata tra le più complete dell’arco alpino lombardo. Dalla terrazza sommitale, lo sguardo domina verticalmente il ramo lecchese del Lago di Como e la piana di Mandello.

Verso ovest, l’orizzonte è dominato dalla catena del Monte Rosa che, specialmente al tramonto, si tinge di colori spettacolari, con il Cervino e le cime del Vallese spesso visibili in lontananza.

Verso nord e est, l’attenzione è catturata dai giganti delle Orobie: spiccano l’imponente piramide del Monte Legnone e la sagoma inconfondibile del Pizzo dei Tre Signori, che dominano la Valsassina. Alle loro spalle si stagliano i “quattromila” delle Alpi Retiche, con il Disgrazia e il gruppo del Bernina.

Volgendo lo sguardo a sud, oltre la Grignetta (Grigna Meridionale), si apre la vista sui laghi briantei e sulla vasta distesa della Pianura Padana; nelle giornate invernali più terse, non è raro scorgere lo skyline di Milano e la catena degli Appennini chiudere l’orizzonte.

La discesa

Il rientro avviene percorrendo a ritroso lo stesso itinerario di salita. La discesa lungo il “Muro del Pianto” richiede concentrazione, specialmente se la neve è dura o ghiacciata. Una volta raggiunto il Pialeral, si rientra nel bosco seguendo il sentiero fino a ritrovare la carrareccia che riporta al parcheggio di Balisio.

Informazioni utili

  • Acqua e Ristoro: Lungo il percorso è presente una fontana al Pialeral (possibile congelamento in inverno). Punti di appoggio: Rifugio Antonietta al Pialeral e Rifugio Brioschi in vetta (verificare sempre l’apertura invernale, solitamente limitata ai weekend). Il Bivacco Riva è un locale invernale di emergenza non gestito.
  • Attrezzatura: Obbligatori scarponi invernali, ramponi e bastoncini. Consigliata la piccozza. A seconda delle condizioni del bollettino nivometeorologico, è necessario dotarsi del kit di autosoccorso in valanga (ARTVA, pala e sonda).

Traccia GPX

Total distance: 14106 m
Max elevation: 2399 m
Min elevation: 823 m
Total time: 09:08:50
Download file: grigna-settentrionale-invernale.gpx

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