Pizzo Scalino
Escursione al Pizzo Scalino, il "Cervino della Valmalenco"
Il Pizzo Scalino (3.323 m), spesso definito il “Cervino della Valmalenco” per la sua elegante forma piramidale, è una delle ascensioni più classiche e remunerative delle Alpi Retiche. L’itinerario con partenza da Campo Moro, che sale attraverso l’Alpe Prabello e il Rifugio Cristina fino al Passo degli Ometti, è la via normale estiva più frequentata e sicura. Si tratta di un’escursione d’alta montagna, lunga e impegnativa, che si sviluppa in un ambiente grandioso, tra ampi pascoli, valloni selvaggi e creste rocciose. La fatica è ampiamente ripagata dal panorama circolare che si gode dalla vetta, uno dei più vasti ed emozionanti della regione, con una vista spettacolare sul vicino Massiccio del Bernina, sul Disgrazia e su innumerevoli altre cime delle Alpi Centrali.
Dettagli escursione
Zona: Alpi Retiche Occidentali
Difficoltà: Escursionisti esperti (EE)
Durata: 7-8h circa A/R
Distanza: 17 km circa
Dislivello: 1.400 m circa
Quota partenza: 1.990 m
Quota arrivo: 3.323 m
Arrivo al parcheggio
Da Sondrio si imbocca la strada provinciale per la Valmalenco. Si superano i paesi di Chiesa in Valmalenco e Lanzada, seguendo poi le indicazioni per Campo Franscia e infine per Campo Moro. L’escursione inizia dal primo parcheggio che si incrocia, in cui è presente una colonnina per pagare il parcheggio (6€/die), poco più rialzata sulla destra e due servizi igienici gratuiti.
Salita al Rifugio Cristina
Dal parcheggio, si seguono le indicazioni per l’Alpe Prabello, Rifugio Cristina e Passo degli Ometti. Si percorre per un primo tratto una strada asfaltata, passando poi per una cementata, fino a raggiungere l’Alpe Campascio di Caspoggio. Da qui iniziano i sentieri che con pendenza dolce, ma costante, conducono all’incantevole conca dell’Alpe Prabello, dove sorge il Rifugio Cristina (2.287 m), un luogo idilliaco circondato da piccole baite in pietra.
L'ascesa al Passo degli Ometti
Lasciato il rifugio, si seguono le indicazioni per il Passo degli Ometti. Il sentiero, sempre ben segnalato, inizia a salire in modo più deciso, inoltrandosi nel vallone superiore. Si cammina su terreno misto di erba e sfasciumi, guidati da segnavia. La pendenza si fa via via più accentuata man mano che si sale. L’ultimo tratto per raggiungere il Passo degli Ometti (2767 m) è piuttosto ripido e faticoso, su terreno detritico composto da grossi roccioni di pietra, senza grosse difficoltà tecniche, ma in cui bisogna prestare molta attenzione, specialmente in discesa. Il passo è un intaglio che si apre sulla testata della Val Painale, offrendo già una vista notevole.
Ultimo tratto e cresta finale verso la vetta
Dal passo, si segue il traverso, con sentiero sempre evidente, che si inerpica su terreno roccioso, tra blocchi e sfasciumi, giungendo così ad un pianoro. Da qui la salita rinizia ad essere più impegnativa e richiede attenzione. Si giunge al canalone, ultimo tratto prima di raggiungere la cresta. Questo è il tratto più instabile dell’intera escursione in quanto composto da piccole roccette e detriti. Prestare molta attenzione in discesa, si consiglia l’utilizzo del caschetto. Superato il canale, si giunge in cresta, dove si aprire la vista sul ghiacciaio. Risalendola, in alcuni punti è necessario usare le mani per superare facili passaggi rocciosi (I grado), ma senza mai diventare una vera e propria arrampicata. La cresta è aerea ed esposta in alcuni punti. Superato il tratto più tecnico, si affronta il pendio finale di roccette e detriti che conduce direttamente alla grande croce metallica della vetta del Pizzo Scalino (3323 m).
Discesa
Il rientro avviene ripercorrendo a ritroso lo stesso itinerario della salita. La discesa dalla cresta richiede la stessa attenzione della salita, specialmente nel tratto più ripido sotto la cima e nel canalone. Una volta tornati al Passo degli Ometti, il percorso si fa più agevole, permettendo di godere del magnifico paesaggio fino al Rifugio Cristina, ideale per una meritata sosta prima di rientrare al parcheggio.
Informazioni utili
- Ampio parcheggio a pagamento (6€/giorno).
- i punti di appoggio sono il Rifugio Zoia (altro possibile punto di partenza), il Rifugio Cristina (2.287 m) è l’unico punto di ristoro lungo il percorso. È sempre consigliabile verificare i periodi di apertura.
- Consigliato il periodo estivo (da luglio a settembre), con condizioni meteorologiche stabili e assenza di neve sulla cresta.
Traccia GPX
Max elevation: 3276 m
Min elevation: 1951 m
Total time: 08:29:05
Galleria fotografica
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